Commenti a: Se e’ gia’ stato discusso qui (probabile), non so dove sia… https://archivio.dungeonworld.it/archives/4662 Archivio completo del gruppo Google+ "La Locanda di Dungeon World" Tue, 03 Feb 2015 15:57:35 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.2.2 Di: Saverio Porcari https://archivio.dungeonworld.it/archives/4662#comment-44917 Tue, 03 Feb 2015 15:57:35 +0000 http://Se-e-gia-stato-discusso-qui-probabile-non-so-dove-sia#comment-44917

Per me il tiro salvezza di gruppo é una stortura. Magari è capitato anche a me di farlo per abitudine, ma a mente fredda mi pare sbagliato. Perché in dw comunque un fallimento può essere una sfigona globale per tutto il gruppo, non é un “non riesci tu” e sul 7-9 inventarsi tot esiti minori simili é una rottura

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Di: Andrea Parducci https://archivio.dungeonworld.it/archives/4662#comment-44916 Tue, 03 Feb 2015 15:52:20 +0000 http://Se-e-gia-stato-discusso-qui-probabile-non-so-dove-sia#comment-44916

Paride, in alcuni sistemi (ad es. Gumshoe) è incluso il Piggybacking. Ovvero in una scena di gruppo è il PG più esperto che si espone nel tiro, in quanto sta “gestendo” anche gli altri, aiutandoli. Nel sistema c’è proprio l’esempio di un gruppo che deve fare un’azione stealth.

Lì, solo il migliore tira, e gli altri, se non possono spendere dei “punti” nell’azione, danno un malus a quello che tira.

In DW, se ti piace questo tipo di meccanica, potresti creare una sorta di “aiutare obbligato”. Ovvero il ladro tira, in fiction gestisce gli altri in modo che non facciano cazzate, e tutti gli altri DEVONO Aiutare (inteso come mossa) il ladro. Chi non riesce ad aiutare, dà al ladro -1 al tiro (cumulativo).

Per i “pericoli di massa”, tipo le rocce che cadono sul gruppo, o una gigafireball lanciata dal boss finale, allora niente di male a far tirare a tutti il “tiro salvezza” (naturalmente variabile, a seconda di quello che fanno in fiction). Tanto sai già che in quelle particolari situazioni il fallimento è semplice, di solito è Causare Danno. Se il successo è parziale, potrebbe essere il “classico” 1/2 danno, oppure un’etichetta descrittiva da gestire, tipo “hai gli abiti in fiamme” “sei stordito dalla roccia” ecc.

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Di: Saverio Porcari https://archivio.dungeonworld.it/archives/4662#comment-44915 Tue, 03 Feb 2015 14:03:14 +0000 http://Se-e-gia-stato-discusso-qui-probabile-non-so-dove-sia#comment-44915

Chiaro che la possibilità che capitino brutte cose cresce con il numero di PG, però bisogna rammentare sempre ai giocatori che non devono per forza attivare una mossa ogni volta che hanno lo spotlight. Se una certa descrizione di fiction non è riconducibile a nessun innesco stai comunque giocando e dicendo quello che fai. Il discorso che dici tu dei fallimenti in cascata con effetto domino io lo vedo molto ai tavoli in cui ogni azione corrisponde ad una mossa.

Ma lì c’è qualcosa che non va o nel modo di giocare dei giocatori o del GM che non riesce a gestire il dialogo fuori dalla meccanica delle mosse e degli esiti.

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Di: Paride Papadia https://archivio.dungeonworld.it/archives/4662#comment-44914 Tue, 03 Feb 2015 13:57:09 +0000 http://Se-e-gia-stato-discusso-qui-probabile-non-so-dove-sia#comment-44914

Saverio Porcari

non considero il caso A)gestione asincrona, io in queste situazioni chiedo a tutti separatamente, ma faccio risolvere contemporaneamente le mosse per mantenere la sensazione dell’urgenza (come nell’esempio di Baker di combattimento in AW).

In ogni caso, sottolineo che la cosa che considero problematica non e’ come il GM gestisca la situazione: e’ che dal punto di vista statistico, piu’ PG sono coinvolti in un evento in gioco, piu’ probabilita’ ci sono che le cose peggiorino, perche’ i fallimenti portano a mosse dure, che portano a ulteriori pericoli, e cosi’ via, a spirale. Non dico che il sistema di gioco debba essere invariante rispetto al numero di PG, pero’ l’effetto e’ notevole, e richiede molta attenzione del GM perche’ non sfugga di mano.

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Di: Saverio Porcari https://archivio.dungeonworld.it/archives/4662#comment-44913 Tue, 03 Feb 2015 13:33:04 +0000 http://Se-e-gia-stato-discusso-qui-probabile-non-so-dove-sia#comment-44913

Nel frattempo mi attengo ad un tuo esempio Paride Papadia 

“Crolla il sentiero lungo il dirupo e nessuno aveva preso precauzioni particolari? Tutti i pg sono coinvolti, e cercheranno tutti di evitare di cadere.”

Allora caso A) il crollo del sentiero è una mossa “morbida” o comunque dura ma vuoi dare un turno ai personaggi per provare a limitare i danni prima che subiscano le conseguenze.

Se domandi a tutti individualmente otterrai probabilmente la naturale soluzione al tuo problema. Innanzitutto io chiederei “come siete disposti esattamente” e traccerei uno schizzo per capire le posizioni, quindi partirei da quello che è più in pericolo tra tutti. (quello più vicino al bordo, quello più avanti, quello più indietro). Uno dirà “io voglio aggrapparmi al primo appiglio solido evitando di cadere” (DD +DES). Magari un altro dirà “io mi guardo attorno per cercare una nicchia, una rientranza o uno sperone sicuro sul quale rifugiarmi” (DR o DD +SAG), qualcuno potrebbe reputare di non poter fare altro che rannicchiarsi e cercare di accusare il colpo assorbendo l’impatto, invece un altro potrebbe voler agire “in squadra” quindi do la mano a tizio per acchiapparlo al volo in caso di fallimento.

Tutti benefici della gestione asincrona, rende la scena più cinematografica ed interessante rispetto al tirare tutti la stessa cosa.

Caso B) tu finisci in un crepaccio e sei isolato dagli altri, tu ti prendi in testa una roccia e tirati un d6… etc

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Di: Paride Papadia https://archivio.dungeonworld.it/archives/4662#comment-44912 Tue, 03 Feb 2015 11:56:16 +0000 http://Se-e-gia-stato-discusso-qui-probabile-non-so-dove-sia#comment-44912

Mentre sono d’accordo con il concetto delle sfide diverse per personaggi diversi, e della scelta dello spotlight, esistono delle situazioni che coinvolgono l’intero gruppo, che sono un pericolo per l’intero gruppo e che gestire separatamente è una forzatura (IMO).

Crolla il sentiero lungo il dirupo e nessuno aveva preso precauzioni particolari? Tutti i pg sono coinvolti, e cercheranno tutti di evitare di cadere.

Se nel gruppo (cosa che capita) ci sono guerriero, paladino, e chierico, tutti con l’armatura, e tutti descritti come poco subdoli, perché dovrei far tirare uno solo se vogliono tutti passare in silenzio?

edit

Il problema esiste, ed e’ specificamente: se in fiction una situazione espone tutti i personaggi ad un rischio che richiede mosse (anche diverse) che si risolvono tirando i dadi, piu’ PG ci sono, maggiore e’ il rischio che comunque qualcosa vada storto. L’idea di gestire ogni personaggio in modo diverso e’ una scelta precisa di evitare integralmente la fiction “siete tutti in pericolo contemporaneamente, ognuno reagisca come crede”. A questo punto, come soluzione, preferisco seguire  l’idea di Palin Majere e Andrea Mognon  di non interpretare il 6- come fallimento e fare mosse dure che abbiano conseguenze dopo che la narrativa di gruppo si risolva.

Non e’ voler gestire i PG come branco, l’idea e’ che i PG siano una squadra e che oltre ai momenti di spotlight ci siano dei momenti di “teambuilding”. Cerchero’ qualche momento di questo generein fiction, poi magari lo posto.

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Di: Saverio Porcari https://archivio.dungeonworld.it/archives/4662#comment-44911 Tue, 03 Feb 2015 10:04:58 +0000 http://Se-e-gia-stato-discusso-qui-probabile-non-so-dove-sia#comment-44911

Sì ecco, concordo molto su quanto detto da Andrea Parducci. Non mi pare nello spirito del gioco la gestione a branco di PG. L’avventura è l’avventura di ciascuno anche se la stanno vivendo insieme. Passare silenziosamente per un ladro o un ranger non è una sfida interessante, non “genera un conflitto” per cui è necessario un tiro di dado. Mentre per qualcuno in armatura, qualcuno sguaiato ed irruento potrebbe esserlo. Soprattutto io suggerisco di chiedere sempre al singolo personaggio cosa fa. Da quando ho adottato questo accorgimento mi trovo molto meglio e l’esperienza di gioco diventa più interessante per tutti.

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Di: Andrea Parducci https://archivio.dungeonworld.it/archives/4662#comment-44910 Mon, 02 Feb 2015 19:37:02 +0000 http://Se-e-gia-stato-discusso-qui-probabile-non-so-dove-sia#comment-44910

Paride, riguardo al B e al C io ti dico che, per come masterizzo DW (ma spesso anche altri giochi più tradizionali), raramente tutto il gruppo tira per fare una determinata azione, o per sfuggire ad un pericolo comune. Mi spiego meglio: se l’intero party si sta muovendo stealth per attraversare una stanza, io ho tutto il diritto come master di decidere che sarà solo uno di loro a dover tirare, perchè in quella situazione ritengo che sia il personaggio più importante sul quale concentrare l’attenzione, sul quale puntare il riflettore. Mi pare che anche fra le mosse del GM in DW si parli di questo (ma potrei dire una cagata, vado a memoria). In una determinata scena, io decido che per alcuni dei PG non c’è bisogno di attivare una mossa, lo fanno e basta, e magari uno di loro tira. Nell’esempio dello stealth di gruppo, potrei dire solo al guerriero di tirare, perchè è quello pieno di equip ed armatura, e in quella scena penso che possa essere lui a “rovinare tutto”. 

Oppure un nemico è in agguato, ed invece che dire a tutto il party “tirate per vedere se scoprite qualcosa”, ho tutta la libertà e il potere di dire all’elfo ranger:”qualcosa non quadra qui intorno, te lo senti nelle ossa. Cosa fai?”, e se lui sta al gioco, e mi dice che si guarda intorno, o annusa l’aria, lo faccio tirare. Magari potrebbe dire:”Mi avvicino silenzioso al guerriero e gli dico di buttare un occhio”, allora in quel caso potrei far tirare solo il guerriero, o entrambi indipendentemente (raro), o uno che aiuta l’altro (magari schiena a schiena), o decidere che ha perso troppo tempo andando a parlare col guerriero, cambiare focus, e dire al mago:”troppo tardi senti un fruscio dietro di te; nel momento in cui ti giri vedi un goblin arciere che sta per scoccare. Cosa fai?”.

In breve, sono onesto con me stesso, sono fan dei PG, e non devo rendere conto a nessuno per le scelte di chi in quel momento è sotto il riflettore, nel bene o nel male. I PG si aspettano le secchiate di dadi in contemporanea come nei GdR di 20 anni fa, e i pericoli “unanimi ed equamente distribuiti”??? Allora è tempo che si rendano conto che c’è un altro modo di giocare, e c’è un altro sceriffo in città 😀

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Di: Andrea Mognon https://archivio.dungeonworld.it/archives/4662#comment-44909 Mon, 02 Feb 2015 18:50:42 +0000 http://Se-e-gia-stato-discusso-qui-probabile-non-so-dove-sia#comment-44909

Paride Papadia sul metagame (e concludo) ti confermo che è così che gioco. Cerco di tirare solo quando ho buone probabilità, oppure quando mi è strettamente necessario. Certe volte anche per fare lo sbruffone, ma quello è un altro discorso. Comunque si, metagame ftw!

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Di: Saverio Porcari https://archivio.dungeonworld.it/archives/4662#comment-44908 Mon, 02 Feb 2015 18:25:19 +0000 http://Se-e-gia-stato-discusso-qui-probabile-non-so-dove-sia#comment-44908

Rispondo direttamente al primo post di Paride Papadia perché non riesco molto a capire il discorso che si è aperto con Andrea Mognon .

Dunque nella premessa già vedo qualcosa che mi perplime per come poni la questione 

“Se i personaggi sono insieme e fanno una cosa per la quale nella fiction ha senso che collaborino, la cosa migliore (secondo me) e’ far tirare il personaggio che ha il modificatore piu’ alto e far tirare aiutare a tutti gli altri che vogliono collaborare.”

Questo approccio per me contraddice il “Se lo fai lo fai”. Io al posto tuo cerco di capire chi sta davvero prendendo l’iniziativo ed il controllo dell’azione e chi agisce per aiutarlo. Non sempre chi agisce in prima persona è quello con il modificatore più alto. Comunque se mi facessi un esempio nello specifico sarebbe più semplice dirti come farei al tuo posto.

Caso A) se si isola in fiction per fare una cosa da solo non vedo dove possa rientrare la mossa AIUTARE. Il giocatore che vuole aiutare che cosa descrive che possa attivare la mossa AIUTARE? Se non c’è la fiction non c’è la mossa, come per tutte le mosse.

Caso B) I personaggi stanno agendo individualmente indipendentemente l’uno dall’altro …. come sopra, non si attiva la mossa AIUTARE. In realtà ti conviene gestire sempre il dialogo con un personaggio alla volta.

“Froppolo cosa fai?” “Trattengo il respiro e cammino lentissimamente in punta di piedi per non svegliare il mostro” “va bene, direi che stai facendo DD +DES, quindi tira”… segue esito, supponiamo che riesca.

“Froppolo è riuscito a passare senza problemi ma a appena arrivato dall’altra parte della sala, lo sbuzzilione fagocitatore dai mille denti si rigira su un fianco e si gratta la pancia emettendo uno sbuffo nervoso. Ha il sonno agitato, ma continua a dormire. Dunque Padme cosa fai?

Per è meglio gestirli uno alla volta, se questo è un momento narrativamente interessante allora ti suggerisco di fare così. E se vogliono passare tutti insieme tipo in fila indiana? (uff che noia)

“Appena vi avvicinati sentite un forte brontolio dallo stomaco del mostro, deve essere affamato o forse ha mangiato pesante. Passargli tutti insieme davanti al naso potrebbe essere un’idea, ma di certo farete più rumore ed emetterete un odore più intenso per le sue narici? Lo volete fre lo stesso?”

Caso C) Tutti contemporanamente stanno provando a sfuggire allo stesso pericolo? (oh ma sono tutti gemelli siamesi? XD )

Allora se il pericolo arriva in modo morbido devi chiedere a ciascuno (non a tutti al plurale) ma a ciascuno cosa fa per evitare le conseguenze. 

A seconda di quello che faranno attiverai questa o quella mossa, ma SFIDARE IL PERICOLO non è un tiro salvezza per resistere alla medusa o alla frana.

Se il pericolo arriva in modo duro allora fai danno o descrivi la conseguenze.

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